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21/04/2017 - PROCESSORI AMD NUOVA SERIE RYZEN !!!

 

AMD Ryzen nasce per venire incontro alle nuove richieste del mercato mainstream/consumer e gaming, sempre più esigente in termini di risorse, con una crescente richiesta per il multi-tasking.

Se il segmento professional è focalizzato ormai da anni su questo aspetto, le applicazioni che sfruttano bene il Multi-Thread ormai sono diverse, molte delle quali vengono utilizzate da tutti noi quotidianamente: creazioni di contenuti multimediali, streaming, cicli di render, giochi di ultima generazione, questi sono solo alcuni delle attività che ormai svolgiamo quasi giornalmente.

Prima di vedere qualche dettaglio in più su Ryzen, ribadiamo che oggi AMD presenta in via ufficiale tre processori; il top di gamma Ryzen 7 1800X, il Ryzen 7 1700X e il Ryzen 7 1700, tutti chip con architettura a 8 Core e supporto SMT (Simultaneous Multi-Threading), quindi 16 thread totali; una novità per la fascia consumer, soprattutto se guardiamo al prezzo base ufficiale, 329 dollari, con pre-ordini che in Italia sono già partiti a 379 Euro (Ryzen 7 1700).

  • AMD Ryzen 7 1800X: Base Clock 3,6 GHz - Turbo 4 GHz - 16MB di Cache L3 - TDP 95W
  • AMD Ryzen 7 1700X: Base Clock 3,4 GHz - Turbo 3,8 GHz - 16MB di Cache L3 - TDP 95W
  • AMD Ryzen 7 1700: Base Clock 3,0 GHz - Turbo 3,7 GHz - 16MB di Cache L3 - TDP 65W

 

Architettura AMD Zen

Le CPU Ryzen, che arriveranno anche in varianti a 6 e 4 Core, sono basate sull'ultima architettura AMD Zen x86 a 14nm; quattro i punti sui quali si è focalizzata l'azienda rispetto alla precedente generazione: prestazioni, troughput, efficienza e scalabilità.

Stando ai dati che ci fornisce AMD, Zen, rispetto alla precedente architettura, offre migliori prestazioni in single-core, grazie a un migliorato ILP (Instruction-Level Parallelism), nonché l'ottimizzazione di Larger Instruction Scheduler Window, Issue width ed execution resources (rispettivamente 1.75X e 1.5% rispetto al passato).

Alla base dell'archiettura ZEN c'è un modulo chiamato CPU Complex (CCX), unità quad-core che integra 128KB di cache L1 (64KB I-cache + 64KB D-cache), 512KB di cache L2 dedicata per core e 8MB di cache L3 condivisa. Ogni CCX può supportare o meno la tecnologia SMT, mentre i vari moduli comunicano attraverso il bus ad alta velocità Infinity Fabric. Nella sua configurazione top, Ryzen offre due CCX, mentre allo stesso tempo un CCX può essere disabilitato o avere uno dei core disabilitati (ecco quindi spiegati gli EsaCore).

Passando all'efficienza, l'ottimizzato processo produttivo FinFET a 14nm di Global Foundries, con la nuova architettura, ha permesso ad AMD di abbattere ulteriormente i consumi, dando la possibilità di assemblare un Octa-Core con SMT da soli 65 Watt (vedi Ryzen 7 1700).

AMD SenseMI

Per una gestione ottimale del chip, e quindi per migliorarne l'efficienza, ogni Ryzen integra una rete di accurati sensori che comunicano tra loro in modo intelligente; questi sensori sono tarati per offrire un'elevatissima precisione, nell'ordine di 1mA/1mW/1mV/1°C e con un polling-rate di 1000/s.

Questa rete viene in aiuto alla tecnologia SenseMI, ideata proprio per migliorare l'efficienza della CPU e a sua volta costituita da 5 diverse funzionalità: Pure Power, Precision Boot, Extended Frequency Range (XFR), Neural Net Prediction e Smart Prefetch.

In parole semplici, PurePower va a monitorare temperature, frequenze e voltaggi, gestendo in tempo reale i consumi dei vari componenti della CPU anche in base al carico di lavoro. Dietro queste funzioni c'è Infinity Fabric, che, oltre a collegare i moduli CCX, permette appunto di gestire tutti i parametri dei core.

Precision Boost è invece, a tutti gli effetti, la nuova funzionalità Turbo di AMD, ovviamente molto affinata e direttamente collegata a PurePower. In base a temperature e consumi, Precision Boost permette un overclock dinamico con step di 25 MHz, questo contro i 100 MHz degli attuali processori in commercio.

Extended Frequency Range o XFR, è una tecnologia di cui avevamo già parlato e che caratterizza i modelli Ryzen X. XFR è direttamente collegato alla tipologia di dissipazione utilizzata, quindi, in base alle temperature/consumi rilevate, ci sarà più o meno spazio per un aumento di frequenza e di voltaggio. XFR, sulla carta, dovrebbe risultare molto utile quando si utilizzano sistemi di dissipazione a liquido o, se si pratica overclock estremo, ad azoto liquido.

Neural Prediction e Smart Prefecth sono invece due funzionalità "intelligenti" del pacchetto SenseMI; entrambe sfruttano una serie di algoritmi, che, analizzando il software in tempo reale, "imparano" e permettono di precaricare alcune istruzioni piuttosto che altre, per ridurre tempi di latenza e per ottimizzare quindi le prestazioni.

Piattaforma AMD AM4

Anche della piattaforma AM4 abbiamo parlato in diverse occasioni; AMD doveva adeguarsi al competitor, fornendo non solo CPU di alto livello, ma una piattaforma all'altezza di gestire al meglio le tecnologie di ultima generazione. I processori Ryzen utilizzeranno schede madri con socket AM4 (1331 pin) e diversi chipset; per il momento si parla di tre opzioni, una per la fascia alta (AMD X370), una per il segmento di fascia media (B350) e una per le piattaforme di fascia bassa e medio/bassa (A320).

 

Come è avvenuto fino ad ora, in base al chipset utilizzato ci saranno più o meno possibilità di espansione e/o supporto ad alcune funzionalità. Tra le caratteristiche di spicco della piattaforma AM4, è da segnalare il supporto nativo a: DDR4, USB 3.1, PCI-E gen 3.0, SSD PCI-E NVMe, SATA-Express, il tutto appunto con diverse opzioni in base al modello.

X370 è la soluzione di punta, ideale per i processori serie X, in particolare per Ryzen 7 1800X e 1700X; B350 supporta l'overclock, ma se cercate buone capacità di espansione, X370 rimane la giusta opzione. AMD conferma inoltre che ci sarà una variante di fascia alta per sistemi ITX, ossia X300, anche questa sbloccata per l'overclock e, probabilmente, con un buon reparto I/O.

Per quanto riguarda l'overclock, AMD ha già dato qualche dimostrazione con azoto liquido, tuttavia sarà interessante valutare la scalabilità dei processori Ryzen con dissipazione ad aria e a liquido, il tutto tenendo conto della tecnologia XFR e dei modelli che non la supportano. L'azienda comunque ha lavorato a tre cooler, divisi per capacità dissipativa e curati anche sotto l'aspetto estetico.

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